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I libri che più mi sono piaciuti nel corso della mia vita
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April 12

Grazie

Dal susseguirsi veloce degli avvenimenti di questi giorni ho capito l'importanza dell'amicizia.Vi ringrazio davvero tanto per la presenza sincera al mio fianco.Quando i sorrisi e le gioie dell'incontro verranno meno,resteranno i sorrisi e le gioie del cuore e la nostalgia muoverà una flebile lacrima sul mio volto.
February 12

Giornata della memoria delle foibe (10 febbraio)

Probabilmente quest'anno l'attenzione pubblica si è interessata esclusivamente alle questioni (strumentalizzandole) che sappiamo, DIMENTICANDO il 10 febbraio - Giornata della memoria delle foibe (che fece 20.000 vittime secondo alcune stime, 11.000 secondo altre). Dal 2005 la giornata del 10 febbraio è dedicata alla commemorazione dei morti e dei profughi italiani, in ricordo del trattato di Parigi siglato nel 1947 che assegnò alla Jugoslavia il territorio occupato nel corso della guerra dall'armata di Tito. A sinistra è diffuso un atteggiamento "giustificazionista" e "riduzionista" (con frange addirittura "negazioniste") che contesta il numero delle vittime delle foibe, correggendolo al ribasso, e che sostiene che le uccisioni fossero per lo più limitate a esponenti fascisti, sia militari che civili, che avevano commesso crimini o che fossero ritenuti responsabili di crimini di guerra durante la seconda guerra mondiale in Jugoslavia... ma non è così...! In ambienti di destra si dà risalto alle foibe talvolta soltanto per attaccare gli avversari politici...!
anche qui dico.. riflettiamo!

voglio riportare le parole di Napolitano, i cui trascorsi politici conosciamo tutti, a mio avviso però sagge e revisioniste...
 
« ... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. »
 
(Discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della celebrazione del "Giorno del ricordo". Roma, 10 febbraio 2007)
February 10

Riposa in pace Eluana

NESSUNO PUò SAPERE COSA PERCEPISSE LA COSCIENZA DI ELUANA..
è un mistero per la scienza..
sostengo la vita e dico anche: "chi non ha peccato, scagli la prima pietra".. per questo non concordo assolutamente con gli attacchi al presidente della Repubblica.. lui poteva si firmare il decreto perchè una vita umana è un caso d'urgenza, ma il governo poteva altrettanto fare una legge già prima... almeno dalla fine di novembre, quando è stata emessa la sentenza.. politicamente la penso così..
ognuno rifletta in silenzio ora sui propri errori... tutti!
February 08

Intervista al fratello di Terri Schiavo: “Eluana come Terri? Sarebbe atroce”

Esprimersi è molto arduo in una questione in cui è difficile davvero mantenere salda la certezza delle proprie convinzioni....
una domanda pongo: morire di fame e di sete procura sofferenza anche ad un essere umano in stato "vegetativo" (per quanto questo termine provochi in me una sensazione di repulsione e rammarico) come la procura ad essere umano privo di qualsiasi trauma?
scusate se anch'io ve ne parlo ora... mi rendo conto dell'accanimento giornalistico di questi giorni sulla vicenda... chiedo scusa di non averne parlato prima...
a noi dico: riflettiamo sul serio, non giudichiamo con facilità...
 
 

Riporto l’intervista a Bobby Schindler , fratello di Terri Schiavo,  a cura di Viviana Daloiso

 

Parliamo della vicenda di sua sorella. Provi a descrivere le sensazioni che ha provato quando è stata emessa la sentenza definitiva, e gli è stato staccato il sondino che la alimentava.


Fin dall’inizio della vicenda di Terri, l’unico desiderio che io e i miei genitori abbiamo espresso è stato quello di portarla a casa con noi, di poterci prendere cura di lei. Purtroppo ci siamo scontrati con la decisione ostinata di un giudice della Florida, George Greer, che ha deciso invece che dovesse morire di fame e di sete. Voglio sottolineare questo punto, perché quel giudice decise proprio questo: che mia sorella morisse così, senza cibo e senza acqua, e con la sua famiglia accanto, senza che nessuno di noi potesse alzare un dito per salvarla. Ci veniva impedito persino di passarle qualche cubetto di ghiaccio sulle labbra, letteralmente crepate dalla mancanza d’acqua e sanguinanti. Mi vengono ancora i brividi quando penso che mia mamma e mio papà dovettero assistere a uno spettacolo che nessun genitore dovrebbe mai vedere: la loro amata figlia ammazzata in 14 giorni e in un modo orribile e inumano.

Crede che sua sorella abbia sofferto? C’era qualche impercettibile movimento, o cambiamento d’espressione, che vi facesse capire che sentiva la vostra vicinanza, e le carezze?


Ce n’erano cento, mille. Terri era talmente viva! Ha saputo parlarci, a modo suo, anche nelle ultime ore della sua vita, quando soffriva in maniera atroce, e forse si chiedeva perché. Soprattutto con nostra madre: con lei aveva un rapporto privilegiato, quando la accarezzava e la teneva stretta, sembrava sorridere, aveva gli occhi pieni di luce. Personalmente, non ho mai nutrito il minimo dubbio che Terri fosse assolutamente consapevole di tutto quello che avveniva attorno a lei. E che abbia sofferto la stessa sofferenza di chiunque di noi fosse affamato a morte: un’agonia impensabile, un’esperienza fisica atroce. Nelle ultime ore della sua vita facevamo fatica persino a guardare quel corpo devastato dall’inedia, mia mamma svenne più volte. Questo va detto, perché le parole “togliere il sondino” dell’alimentazione sembrano preludere a un’azione innocua. Non è così.

Qualcuno sostiene che la vita di un’essere umano ridotto allo stato vegetativo non è più vita, non è degna di essere vissuta. Cosa ne pensa?


Terri aveva avuto un trauma cerebrale profondo, ma non stava morendo. Non era affetta da un male inguaribile, non necessitava di medicine, non era malata, non c’erano dei macchinari che la tenevano in vita. Terri aveva solo bisogno di cibo e acqua per vivere, e della compassione degli altri, della compassione di cui ha bisogno una persona sana che non può mangiare e bere da sola.  Non possiamo giustificare che a una persona sia tolto cibo e acqua perché qualcuno nella società ha deciso che così è più “conveniente”. Più conveniente per chi? Quanto alla parola “vegetativo”, mi sono sempre rifiutato di usarla parlando delle condizioni di mia sorella. Mi sembra che utilizzare quel termine sia già un modo di togliere umanità alle persone come mia sorella, ed Eluana. Nel marzo 2004 Giovanni Paolo II ha detto: “Un uomo, anche se malato gravemente o disabile in tutte le sue funzioni, è sempre e sarà sempre un uomo”. Credo a queste parole profondamente.

Cosa si sente di dire al padre di Eluana, Beppino Englaro?


Nessuno come me e i miei genitori conosce la sofferenza di quest’uomo, la profondità delle ferite che incidenti come quelli accaduti a Terri ed Eluana causano nel cuore di chi le ama. Eppure io credo che proprio queste ferite ci chiamano ad essere strumenti. Strumenti d’amore, di speranza. Strumenti di Dio. Se amiamo e ci battiamo per quelli che sono più deboli e fragili, abbiamo la grande occasione di amare e lottare per Dio stesso. Eluana ha diritto di vivere, e diritto che suo padre speri e lotti per lei. Io e i miei genitori pregheremo per lui.

 
January 26

27 gennaio: il giorno della memoria

27 Gennaio: Il Giorno della Memoria

« Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi. »

                              Primo Levi

 

Il 27 gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, viene commemorato nel mondo come "Giorno della Memoria", in cui ricordare la Shoah, ossia lo sterminio sistematico di 6 milioni di persone (soprattutto ebrei, ma anche zingari, slavi, malati e altri ritenuti diversi) nella II guerra mondiale.

Perché è necessario ricordare oggi questo crimine contro l’umanità?

Il significato della Shoah rinvia indissolubilmente al senso del ricordo per il presente, alla ribellione al disumano, al rifiuto delle logiche criminali e al rispetto dell’altro.

 

Antonino

 

Ciaooooooooooo

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saluti affettuosi

 

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